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Visite d'istruzione

Cosa abbiamo visto:

 

proponiamo alcuni articoli apparsi nelle diverse edizioni de "lo Stampino"

 

 

Dall'archivio de "lo Stampino"

numero 10 - giugno 2007

6 zampe... 6 un insetto!

In questo anno scolastico, abbiamo seguito un’attività di scienze diversa dalle solite; un’esperta del parco del Ticino ci ha coinvolto in una delle sue piacevoli ed interessanti lezioni, dove abbiamo conosciuto gli insetti dalla A alla Z. Abbiamo ascoltato, guardato e siamo diventati addirittura degli insetti: simulando il loro apparato boccale, usando mollette, cannucce, bicchierini e pinzette, ciascuno di noi è diventato per un po’ farfalla, mosca e zanzara.

Avete mai provato a ingurgitare una coscia di pollo muniti di spirotromba? Siamo, poi, usciti due volte all’aperto, per applicare le nostre “doti” e abilità di ricercatori. La prima uscita è stata al parco di San Nazzaro, qui ci siamo scatenati a “scortecciare” alberi, per trafficare, con mani e piedi, tra foglie, terra ed insetti di tutte le forme.

La seconda uscita, al parco del Ticino, è stata decisamente più avvincente: abbiamo realizzato una vera e propria caccia…all’insetto.

Ci siamo sbizzarriti a creare mappe, in cui abbiamo tracciato il percorso per raggiungere gli insetti, i quali erano  nascosti da ogni parte.

Possiamo concludere affermando che ci siamo molto divertiti ad apprendere un argomento in un modo diverso dal comune!

Gli insetti della 1D

 

 

Dall'archivio de "lo Stampino"

numero 10 - giugno 2007

Seconde "alla parmigiana"              

 

E’ martedì 17 aprile, la destinazione è Parma; pronti? Via! Ma come? Siamo già arrivati? E quelle chi sono? Ah, sì le nostre guide che ci accompagnano immediatamente verso il Palazzo della Pilotta, chiamato così dal gioco basco della “pelota” che, probabilmente, si praticava in questa città durante la dominazione spagnola. Il palazzo è suddiviso in due aree: quella a nord è riservata per le esposizioni e quella a sud ospita un museo, una Pinacoteca ed il suggestivo Teatro Farnese, che è costruito completamente in legno con delle statue fatte in stucco. Il Palazzo è circondato da fontane e da giardini, gremiti di persone e turisti che sono sdraiati sui prati, giocano a pallone o si riposano stesi al sole. Che invidia!! La seconda tappa è il Duomo, in stile gotico; all’esterno niente di speciale, senza dubbio il nostro è migliore; all’interno, però, vi sono dei dipinti e molte altre opere famose. A noi piace l’atmosfera che presenta la piazza su cui si affaccia il Duomo: è “speciale”, quasi medievale. Ci rechiamo, quindi, al Battistero, progettato da Benedetto Antelami, che si affaccia sulla stessa piazza. Entrando, siamo subito colpiti dal fonte battesimale: siamo fortunati perché di rado viene riempito d’acqua, e quando ciò avviene, si può ammirare il riflesso del decoratissimo soffitto!

Eccoci nuovamente lungo le vie della città: ci attende la Spezieria, un’antica farmacia benedettina che ospita, nelle sue sale, numerosi vasi in ceramica e giganteschi mortai in cui si pestavano le varie erbe medicinali…chissà quali e quante pozioni si saranno inventati sti monaci… Finalmente si mangia e si beve perché il caldo si fa sentire e, visto che il prato si presta, noi maschi non ci sottraiamo alla voglia sfrenata di tirare qualche calcio alla palla e, in men che non si dica, le squadre sono pronte e…un, due, tre…ecco il fischio d’inizio!

Le femmine, anziché sostenerci con il tifo, si impegnano in un mini torneo di volley. Tutti abbiamo bisogno di una rinfrescata e così “visitiamo” i bar dei giardini di Parco Ducale.

Ops! Ci aspetta l’autista, sono già le 16! Che peccato!

Parma, è una città di provincia come Novara, ma è piena di entusiasmo e di felicità, che traspaiono dagli abitanti; i turisti, come noi, torneranno volentieri a visitarla.

Concina - Freguglia, 2B

     
 

Dall'archivio de "lo Stampino"

numero 8 - giugno 2006

     Da Superga alla Mole                        

Parte, infatti, da Superga la visita che ha portato le classi 3B e D, il 6 aprile, a Torino. Nella chiesa, che sorge su una collina, sono ospitate le tombe di alcuni membri di Casa Savoia. Una curiosità: in una sala sono raccolti i ritratti di tutti i Papi, da San Pietro a quello attuale. Dalla cupola della Basilica settecentesca, su cui si sale per una stretta scala a chiocciola, è possibile ammirare uno stupendo panorama che ci indica la nostra seconda meta: la Mole Antonelliana che ospita il Museo del Cinema.

La visita, in compagnia di una guida, si rivela interessante, in quanto, in un paio d’ore, percorriamo la storia del Cinema e “tocchiamo con mano” le singolari ambientazioni nell’aula del tempio. Tocchiamo, invece, il cielo con un dito quando, con un ascensore trasparente, saliamo sulla Mole ed ammiriamo un panorama veramente unico, che ci regala l’ultima emozione di una giornata particolare.

Cino, Kimathi - 3B