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Settimana bianca

 

anno scolastico 2008-2009

 

 

Dall'archivio de "lo Stampino"

numero 10 - giugno 2007

Una settimana da ricordare

26 febbraio 2007, una data fatidica: era giunto il momento tanto atteso: la settimana bianca!

Anche se, sinceramente, pensavamo di trascorrere più tempo nelle camere, a giocare con i compagni, abbiamo condiviso, in quei giorni, momenti che non ci saremmo mai aspettati di poter vivere. Innanzi tutto … il paesaggio: più che bianca è stata una settimana un po’ grigio-verde: ghiaccio ed erba “abbellivano” l’ambiente circostante, che si presentava quasi privo di neve.

Ma questo non ci ha fermati: siamo “saliti” sugli sci ed abbiamo vissuto un’esperienza molto bella, anche se alcuni maestri erano piuttosto duri e, sovente, ci rivolgevano espressioni come: “Ti sei svegliato stamattina o dormi ancora?” (il tutto detto con un accento tipicamente bergamasco)

Durante le sciate libere tutto era più divertente, anche se era indispensabile confrontarci con il famigerato skilift; quando lo prendevamo, applicavamo una dura legge della vita: “se cade quello davanti, poi cadono anche tutti quelli dietro!”

E poi si sono verificati momenti degni di nota: c’è chi ha partecipato alla fiaccolata, ma aveva un unico timore: quello di diventare una torcia umana!

La sua fiamma, però, si è spenta e lui si è ritrovato, un po’ stupito, alla fine del percorso con un pezzo di legno in mano, che era, apparentemente, senza significato! Dopo solo qualche giorno, alcuni alunni avevano perso la voce (indovinate perché?) e si esprimevano come cornacchie. Ricordiamo ancora le incursioni nelle varie camere che ci riservavano sorprese tali che ridevamo per mezz’ora! ... Qualche compagno, poi, arieggiava i suoi calzini con un phon, o li sventolava dalla finestra.

Qualche altro si credeva un cowboy, agitando una lucertola di peluche, mentre i compagni tentavano invano di calmarlo…. Come sempre, rivedere Novara è stato piuttosto triste ma … ci ripeteremo l’anno prossimo!

Garantito!

Mazzolini - Occhiali, 1 B

 

                     

 

 

 

Dall'archivio de "lo Stampino"

numero 8 - giugno 2006

 

Neve a Padellate           

 

Un’entusiasmante parentesi dopo lunghe settimane di “studio” per i nostri ragazzi di terza e seconda ed una nuova avventura per i primini. Avete capito di che cosa stiamo parlando? Ma naturalmente della emozionante, strepitosa ed irresistibile settimana bianca! Sulla neve, quest’anno è nata una nuova leggenda: la padella!

Non preoccupatevi, non abbiamo cotto nessuno! Le padelle sono cerchi di plastica dotati di manico, adatti a scivolare su ghiaccio, che garantiscono un sicuro divertimento. (Come si può notare dalla fotografia, la nostra padella è stata usata anche “in maniera impropria”: come vassoio per portare in tavola gustosi panini alla Nutella!)

Dovete sapere che, quando abbiamo organizzato un vero e proprio torneo di discesa con le padelle, sono caduti in molti, compresi i professori.

Ma i ruzzoloni non sono finiti lì: durante le lezioni di sci, incoraggiati dai maestri, molti ragazzi hanno affrontato una delle piste più difficili di tutte ed il risultato è stato una “strage” di sciatori: racchette e sci sono stati disseminati in tutta la pista e… per tutta la valle.

Sempre sulle piste innevate, i ragazzi più temerari hanno provato l’ebbrezza di poter usare lo snowboard (e quelli meno coraggiosi di scortare le tavole mentre scendevano a valle, ormai orfane del proprietario), ma di avere, poi, il corpo violaceo per i lividi, collezionati in un solo pomeriggio.

Comunque, la nostra, non è stata una settimana di soli ruzzoloni: sono stati organizzati e disputati anche altri tornei e gare, come quelle di calcio balilla, di tennis tavolo, e, anche se con pochi partecipanti, di balletti.

Chi violaceo, chi stravolto, chi triste e chi contento, siamo, infine, risaliti sul pullman che ci ha riportati alla vita consueta; come si dice nelle migliori conclusioni…”stanchi, ma felici”!!.

Ciriolo, Moia