-sms Fornara-Ossola -Novara- -sms Fornara-Ossola -Novara- -sms Fornara-Ossola -Novara- -sms Fornara-Ossola -Novara-
|
- DOVE SIAMO - DIDATTICA - AMMINISTRAZIONE - NEWS - BACHECA - GIOCHI PER CERVELLONI - FOTOTOUR - |
||
|
|
||
|
|
Si può conseguire coerentemente uno scopo per tutta una vita, se quello si sposta di continuo (S.J.Lee)
|
|
|
LEZIONI DI ECONOMIA Da New York Un motivo della crisi economica iniziata nel 2007 negli Stati Uniti d’America e poi diffusa in tutto il mondo è la scarsa cultura finanziaria delle famiglie. Ci sono americani che hanno firmato contratti di mutui – prestiti per comprare la casa – senza capire niente di tassi di interesse (la percentuale che devono rimborsare alla banca in più sui soldi ricevuti) e accettando di pagare rate troppo grandi rispetto al loro reddito. Era la mentalità della cosiddetta “Bolla Immobiliare”: l’idea, diventata molto popolare dopo il crollo della Borsa nel 2000-2001, che comprar casa era invece un ottimo affare perché i prezzi del mattone avrebbero continuato a salire, mentre il costo del denaro (tasso di interesse) era basso e magari poteva scendere ancora. Un tipico americano comprava una casa da 300 mila dollari prendendo in prestito 270 mila dollari, il 90% del prezzo, con un mutuo al 6% d’interesse e rate da pagare di 1.600 mila dollari al mese per 30 anni; nel frattempo magari guadagnava solo 2.500 mila dollari al mese netti e aveva una famiglia di quattro persone da mantenere: chiaramente faceva fatica a far quadrate i conti, restandogli solo 900 dollari al mese per il cibo, i vestiti, le bollette eccetera. Ma sperava: 1) che il tasso d’interesse scendesse al 5%, facendogli risparmiare così 100 dollari al mese, se il suo contratto era a tasso variabile; 2) o che le quotazioni della casa salissero a 400 mila dollari, permettendogli di farsi prestare altri 90 mila dollari sulla differenza di valore e tirare avanti. Molte famiglie hanno fatto così, accumulando debiti su debiti (anche quelli sugli acquisti con le carte di credito), mal consigliate, fra gli altri, da: gli agenti immobiliari, che guadagnano in percentuale sulla compravendita delle case; le banche, che guadagnano in percentuale sui mutui concessi; i banchieri di Wall Street (la Borsa di New York). Questi ultimi hanno inventato una bella formula per favorire il business dei mutui: trasformano questi debiti in titoli obbligazionari, con strutture molto complesse, rivendendoli poi agli investitori, che hanno in garanzia – sotto sotto – le case e guadagnano un rendimento garantito appunto dalle rate dei mutui. Finché è durato il boom, tutti erano contenti. Ma quando i prezzi delle case hanno smesso di crescere e hanno iniziato a crollare, il peso dei debiti ha fatto crollare tutto il castello. Una parte delle famiglie ha smesso di pagare le rate dei mutui – cominciando da quelli cosiddetti subprime, concessi a chi se li poteva permettere di meno - e gli investitori si sono ritrovati in mano obbligazioni che valevano niente. Così si è scatenato il panico sui mercati finanziari ed è andata in crisi l’intera economia. Attenti: questo non vuol dire che indebitarsi e rischiare sia sbagliato, anzi. Il problema è come e quanto. Inoltre bisogna accettare che l’economia abbia i suoi alti e bassi: dopo fasi di crescita e soprattutto dopo abbuffate si ferma e dimagrisce un po’, come capita a un corpo umano. Se la cava meglio chi capisce i suoi meccanismi, come raccomandiamo nel nostro libro “Figli&Soldi”. Maria Teresa Cometto e Glauco Maggi
|
In questo spazio verranno pubblicati pensieri (illustri e non)... piccole composizioni... emozioni ... informazioni ... Perciò, mandateci le VOSTRE proposte!!
|
|
|
______________________________________________________ "la CURIOSITA' è alla base dell'ESPLORAZIONE; l'ESPLORAZIONE è alla basa della CONOSCENZA; la CONOSCENZA è alla base della LIBERTA'"
|
||